logo gugliuzzaIl fascino di una disciplina sportiva moderna e innovativa come l’orienteering è approdato a Caltagirone. Martedì 2 Aprile, per le vie del centro storico, si è svolta la tappa regionale di corsa d’orientamento promossa dalla FISO (Federazione Italiana Sport Orientamento) e dall’Amministrazione Comunale. Hanno partecipato alla competizione circa 800 tra studenti, in rappresentanza di 23 scuole: essi hanno animato e colorato di sorrisi la città di Caltagirone. Simonetta Gugliuzza

L’Orienteering è una pratica sportiva adatta a qualsiasi grado di scuola in quanto promuove la crescita personale degli alunni nella loro totalità.
Questo sport può essere vissuto dai giovani come una vera e propria opportunità per conoscere e vivere la natura, può inoltre definirsi una “materia interdisciplinare” a tutto tondo ed una possibilità, per insegnanti e alunni, di approfondire certe tematiche e di tradurle in pratica.
L’alunno con questo sport:
o impara a conoscere l’ambiente circostante (artificiale e/o naturale) e lo rispetta;
o sviluppa la capacità di osservazione e di percezione degli spazi e a riprodurli anche in modo mentale;
o aumenta lo spirito di collaborazione e di condivisione proponendo idee e strategie vincenti.
Quest’attività ha molteplici aspetti positivi: per quanto riguarda il singolo individuo aiuta a sviluppare la concentrazione, la lucidità d’azione e il problem solving. Da un punto di vista culturale, obbligando i concorrenti a guardarsi attorno per cercare i punti di riferimento, rappresenta un arricchimento della conoscenza del territorio naturale (in caso di gara boschiva) o del patrimonio storico, architettonico, artistico e monumentale (nelle gare cittadine). È una disciplina associata all’atletica leggera e organizzata dalla FISO (Federazione italiana sport orientamento).
Per praticare l’orienteering è necessario orientare la carta topografica, valutare le distanze, scegliere il percorso, memorizzarlo, avanzare velocemente. Nelle gare di orienteering la corsa di fondo è un elemento fondamentale, così come l’abilità di interpretare e leggere la carta. Gli atleti, provvisti di carta topografica, devono, attraverso una prova a cronometro, raggiungere il traguardo identificando una serie di punti di controllo costituiti da segnali a forma di lanterne, numerate progressivamente. Ogni lanterna possiede un codice e una punzonatrice per timbrare il cartellino di gara. Vince il concorrente che nel minor tempo possibile riesce a individuare tutti i punti di controllo in modo corretto.

LA NOSTRA AVVENTURA PARTE DA QUI….

Per noi tutti, il 2 Aprile , è stata una giornata di Orienteering divertente ma anche emozionante: abbiamo imparato a confrontarci con noi stessi e con le nostre, giuste o sbagliate intuizioni. Siamo stati avvantaggiati, rispetto agli altri gruppi provenienti da altri paesi, perché abitiamo a Caltagirone, meravigliosa città ricca di storia e monumenti.
A tutti i componenti del gruppo dell’”Alessio Narbone”, composto dalle classi II sez. A - E e da alcuni alunni delle classi I sez. B - D , è stata consegnata una cartina e alcuni “testimoni“. Dopo la partenza, noi partecipanti avevamo il compito di raggiungere i punti di controllo segnalati con una bandiera bianca e arancione, nel gergo chiamata “lanterna”. Per registrare il nostro passaggio abbiamo punzonato il cartellino testimone nell’apposita stazione.
La nostra avventura è iniziata con un percorso formato da dodici lanterne, ovvero tappe. Un vero grattacapo per ciascuno di noi: infatti ne sono successe davvero delle belle!
Per alcuni è stata l'occasione per fare una gara di resistenza sulle scalette, strette strette dei vari carruggi, per altri il camminare veloce sembrava essere una corsa contro il tempo.
Uno dei gruppi è rimasto talmente affascinato dalla forma, sulla mappa, dello spiazzale della Matrice, che ha persino deciso di chiamarlo “CAPITELLO SULLA SCALA”: posizionando cartina e bussola, ha ammirato la bellezza della Scala che fa da colonna armoniosa.
Altri hanno capito che è giusto credere di più in se stessi perché basta riflettere, pensare con oculatezza e agire con buon senso per raggiungere i traguardi più importanti. È stato chiaro che i nomi delle strade custodiscono storie di vita, emozioni e avvenimenti importanti. Alcuni nomi dei “carruggi” hanno suscitato curiosità e voglia di conoscenza. Abbiamo anche avuto a che fare con la letteratura italiana: scendendo per le Scale del Purgatorio il nostro ricordo si è soffermato sulla Divina Commedia.
La maggior parte di noi ha affrontato la giornata di Orienteering come una gara, manifestando competizione e voglia di vincere, per poi accorgersi, che non era importante raggiungere il podio ma stare tutti insieme. Tutto questo è stato meraviglioso, non vediamo l'ora di ripetere l'esperienza!
La gara si è conclusa con la consegna degli attestati partecipazione da parte del Sindaco e degli organizzatori della FISO. Simonetta Gugliuzza

Servizio TGR Sicilia

 

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