LOGO FAIÈ stato avviato anche nella nostra scuola il progetto “Apprendisti Ciceroni”, giornate di primavera FAI con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della RAI, che tenta il recupero, la tutela e la valorizzazione dei beni culturali. Tale progetto ha mostrato l’intervento profondamente emozionato dei ragazzi del corso C della scuola secondaria di I grado, ad indirizzo musicale, dirigente scolastico prof. Francesco Pignataro, nelle vesti di piccole guide turistiche per aprire le porte di uno sconosciuto “Oratorio del Carmelo”, tenuto in vita dalla omonima confraternita. Gabriella Longobardi

Gli alunni della “Narbone” hanno vissuto momenti di attiva ed entusiasmante cittadinanza, grazie alla ricerca storica e artistica di letture e di materiali presenti nella biblioteca scolastica e alla cura organizzativa dei docenti, in particolare del prof. A. Gerbino, delle varie giornate per svolgere l’attività formativa e orientativa di salvaguardia di un bene locale. L’oratorio del Carmine, XVII sec. d.C., prezioso gioiello, si è presentato agli innumerevoli visitatori con pianta trapezoidale ad un’unica navata, munito di sei finestre prospicienti fronte e retro sul maestoso palazzo del Carmine, sito in piazza Carmine, attiguo alla Chiesa: sconosciuto alla memoria dei più giovani, nascosto da edifici abitativi che celano come siepe lo sguardo.
Nell’oratorio del Carmelo, dopo il terremoto del 1693, venne ricostruito il pavimento a pianta rettangolare e cementizia che conduce, quasi come un lungo tappeto floreale, all’altare centrale in cui è posta la statua lignea della “Madonna del Carmelo”. Di pregevole importanza l’uso dello scapolare, ex voto, dei confratelli del Carmelo, costituito da due rettangoli di varie dimensioni con il volto della Madonna, portato sulle spalle in segno di grazie ricevute o devozione.
I ragazzi del corso musicale, alternandosi sapientemente, hanno presentato ai turisti provenienti da New York, Boston e a turisti madrileni le tele, le aste, i battitoi, gli arazzi e le bandiere decorate per le processioni con fili d’oro con gli acronimi di “Maria Vergine”, la Stella del mattino e il monte Carmelo, il cui termine sta per “giardino fiorito”. È stato un momento all’insegna della socializzazione e della solidarietà di culture altre. Altresì, i ragazzi hanno descritto sul tetto dell’oratorio l’affresco, icona e richiesta di donna Ester, regina genuflessa che riceve da parte del marito la “salvezza” degli ebrei contro il nemico consigliere che ne vuole l'espulsione; questo ha senz’altro raffigurato un momento significativo, che ha riportato i ragazzi alla cultura del ponte e non del muro.
In queste magiche giornate di sabato 23 e domenica 24 marzo le materie scolastiche hanno preso vita, la motivazione allo studio è stata incentivata negli alunni che hanno acquisito la consapevolezza che la cultura arricchisce l’approccio con il mondo. Non si è trattato solo di conoscere un bene, è stato anche fondamentale saperlo presentare coinvolgendo i visitatori, presenti tra loro genitori e familiari, personalizzando l’esperienza in base alla tipologia e all’età del pubblico. Ogni singolo gruppo ha richiesto un linguaggio appropriato, chiarezza espositiva e senso di empatia verso i visitatori. La risposta dei ragazzi è stata sorprendente, hanno mostrato passione, entusiasmo e dedizione. Il loro grande impegno e la giovane età sono stati un mix che ha reso le visite davvero speciali. Cogliamo l’occasione per ringraziare il gentile sostegno e aiuto ricevuto dai fratelli Carmelitani. Gabriella Longobardi

fai fai1
 
  fai2  fai3
 fai4
fai5 
 fai6 fai7
 
fai8 fai10
torna all'inizio del contenuto
I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Maggiori informazioni Ok